Protecting bearings under combined extreme demands 1

Applicazioni

Cuscinetti

Quando sembra che un solo grasso non basti: protezione dei cuscinetti in varie condizioni estreme

Eliminazione del surriscaldamento dei cuscinetti in un mulino a martello ad alta velocità per produzione di cellulosa

Alcune applicazioni dei cuscinetti non presentano una sola condizione gravosa. Ne presentano diverse contemporaneamente. Un produttore di prodotti per l’igiene utilizzava un mulino a martelli per cellulosa con un cuscinetto funzionante a 3.000 rpm sotto un carico radiale di circa 5 kN, in un ambiente continuamente contaminato da polvere di cellulosa. Ognuna di queste condizioni, presa singolarmente, riduce la gamma dei lubrificanti idonei. In combinazione, eliminano dalla valutazione la maggior parte dei grassi. Interflon Grease HS2 è stato formulato precisamente per questo tipo di applicazione: condizioni variabili, con richieste multiple, in cui un grasso convenzionale ottimizzato per una singola finestra di prestazione inevitabilmente presenta prestazioni inferiori.

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Protecting bearings under combined extreme demands 2

L’applicazione: tre esigenze, un cuscinetto

  • A 3.000 rpm, il cuscinetto genera forze di taglio elevate che degradano nel tempo le strutture addensanti dei grassi convenzionali, compromettendo lo spessore del film lubrificante e la protezione complessiva delle superfici.
  • Con un carico radiale di 5 kN, il deterioramento del film lubrificante protettivo porta direttamente al contatto metallo-metallo e accelera attrito e usura.
  • La cellulosa è altamente assorbente e fibrosa, proprietà che interferiscono direttamente con la formazione del film lubrificante sulle superfici del cuscinetto e che possono intaccare nel tempo la struttura del grasso lubrificante. Insieme alle forze di taglio dovute alle alte velocità e alla forza di contatto dovuta a carichi elevati, la contaminazione della cellulosa non si limita ad aggiungere una criticità in più, bensì la moltiplica.

Ognuno di questi fattori combinati tra loro accelera la degradazione, comportando un aumento esponenziale di attrito, usura e deterioramento del lubrificante.

In questa condizione operativa si evidenziano i limiti dei grassi formulati per specifiche condizioni stabili, che non tengono conto della presenza di elevata contaminazione. Un grasso ottimizzato solo per alte velocità può gestire la velocità di rotazione, ma offre una protezione insufficiente quando intervengono il carico elevato e la contaminazione, che riducono lo spessore del film lubrificante. Viceversa, un grasso sviluppato per carichi elevati può gestire il carico ma degradarsi troppo rapidamente sotto forze di taglio elevate per l'alta velocità. A differenza della maggior parte dei grassi, Interflon Grease HS2 non richiede una scelta.

Situazione iniziale

Prima di passare a Interflon Grease HS2, la situazione era in costante peggioramento: indurimento del grasso, contaminazione del grasso lubrificante, frequenti perdite dalle tenute e aumento delle temperature dei cuscinetti oltre la soglia di allarme di 75°C.

Perché Interflon Grease HS2 funziona dove altri grassi sono in difficoltà

Interflon Grease HS2 non è stato sviluppato unicamente come grasso per alte velocità o grasso per carichi elevati o ancora come grasso resistente alla contaminazione. Il grasso Interflon ha la funzione di fornire una protezione costante in tutte e tre le condizioni simultaneamente. Si tratta quindi della soluzione ideale per l'applicazione descritta.

Tre caratteristiche di Interflon Grease HS2 sono particolarmente rilevanti:

  1. Lo spessore del film garantisce protezione in un range di temperatura compreso tra -35°C e +120°C. A 3.000 rpm, mantiene un film lubrificante protettivo progettato e ottimizzato per ridurre l’attrito interno e l’aumento della temperatura. Durante gli start e stop e le variazioni di carico, quando il contatto metallo-metallo è più probabile, il film lubrificante adattivo aumenta di spessore per garantire la separazione delle superfici. Non si tratta di un compromesso tra due stati prestazionali, bensì di una protezione costante in entrambe le condizioni e in tutte le variabili tra questi due estremi.
  2. Il sistema addensante non polare consente una funzionalità additiva molto elevata che rimane efficace per l’intero intervallo di lubrificazione e non solo subito dopo l’applicazione. Questo fattore è particolarmente determinante in presenza di forti sollecitazioni di taglio: il grasso non esaurisce la propria capacità protettiva entro poche ore dalla rilubrificazione, né mostra un declino graduale delle prestazioni protettive con il consumo degli additivi. Con Interflon Grease HS2, il pacchetto di additivi protegge sia l’olio sia le superfici a un livello costante e elevato.
  3. MicPol® è la tecnologia di Interflon per la riduzione dell’attrito. Gli additivi micronizzati e polarizzati si legano direttamente alla superficie metallica, formando una barriera protettiva che resiste a lungo, tra un ciclo di lubrificazione e l’altro. In questa applicazione, questo strato legato alla superficie agisce anche come barriera fisica che aiuta a mantenere le fibre di cellulosa lontane dalla pista di rotolamento del cuscinetto, prevenendo l’assorbimento dell’olio di base da parte dei residui di cellulosa che altrimenti accelererebbe la degradazione del grasso. La tecnologia MicPol® di ultima generazione è priva di PFAS, microplastiche e nanotecnologie.

L’intervento

Il Consulente Tecnico Interflon ha consigliato una pulizia accurata del cuscinetto con Interflon Eco Degreaser, rimuovendo ogni residuo indurito del lubrificante precedente. Questo passaggio è fondamentale indipendentemente dal prodotto che si vuole applicare: i residui di grasso degradato limitano le prestazioni di qualsiasi nuovo lubrificante e reintroduce la contaminazione che ha causato il guasto iniziale del cuscinetto. L’alloggiamento del cuscinetto è stato quindi riempito manualmente con Interflon Grease HS2 e rimontato senza prolungare i tempi di fermo della produzione, sfruttando il normale intervallo di manutenzione già previsto.

Risultati

Dopo la lubrificazione con Interflon Grease HS2, le temperature dei cuscinetti sono aumentate brevemente durante la fase iniziale di distribuzione del grasso sulle superfici, per poi diminuire rapidamente e tornare al valore stabile di 50–55°C.
Asset Situazione iniziale Situazione con Interflon
Temperatura massima del cuscinetto 70°C → >75°C (arresto) 50–60°C (stabile)
Fermi produzione Ripetuti Nessuno
Condizione del grasso Indurito, contaminato, con trafilamenti Stabile, nessuna trafilamento
Sostituzione dei cuscinetti Nessuna

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